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Mancio Mario Ruggiero

            

Esiste un confine tra quello che viviamo e quello che crediamo di vivere?

E come ci rapportiamo agli altri in base a tutto ciò?

Tante cose si danno per scontate, ovvie, evidenti, ma quasi mai lo sono.

Accade anche in questo libro...

 

 

"Le cose non sono

mai quello che

sembrano"

                     Le cose non sono mai quello che sembrano

                              

 

 

© Copyright 2013 Mancio Mario Ruggiero

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19 settembre 2015

L'IDEA DELL'ECOVILLAGGIO A MOLA DI BARI PARTE DA LONTANO? NO DA MONOPOLI! PASSANDO DALLA FIERA DEL LEVANTE A BARI.

L'IDEA DELL'ECOVILLAGGIO
 A MOLA DI BARI
 PARTE
 DA LONTANO?
 NO
 DA MONOPOLI!
PASSANDO
DALLA
FIERA DEL LEVANTE
A BARI

Cosa ci fanno il Sindaco di Mola di Bari, Giangrazio Di Rutigliano (al centro), il vicesindaco Francesca Mola (alla sua destra), l'assessore Niki Bufo (a seguire) e l'assessore Gianni Russo (l'ultimo a destra per chi guarda la foto)  davanti ad uno strano mezzo? Dove sono? E soprattutto chi sono quelle persone che sono con loro?

Sono ad un appuntamento con il futuro, almeno a quello che potrebbe essere e quelle due persone sono: Nicola Conella (alla sinistra del Sindaco), un importante fisico e Presidente e Antonella Galeone
(alla destra di Niki Bufo) consulente giuridico con profili di comunicazione della fondazione H2U.

Di cosa stiamo parlando? No, quel mezzo non si chiuderà appena entreranno i passeggeri, attivando il famoso flusso canalizzatore di "Ritorno al Futuro", ma ugualmente potrà proiettare la popolazione verso confini che si pensavano irrealizzabili, almeno in Italia o in particolare al Sud.
 


C'è una grossa novità nel panorama tecnologico ed ambientale di cui si parla in questi giorni.
Novità per chi ha appreso la notizia ora, non per chi ci lavora da un bel pò.
Nel campo delle innovazioni a tutti i livelli, siamo sempre portati a guardare oltre il nostro territorio, senza sapere che il fermento che c'è in Puglia è di altissimo livello e spesso in primissimo piano.
Uno dei centri nevralgici di tutto ciò è Monopoli, cittadina a Sud di Bari che annovera tra le diverse aziende importanti la fondazione H2U "The Hydrogen University" che possiamo trovare al numero 4 del Viale Aldo Moro.
Il trampolino di lancio per quello che potrebbe essere un mezzo per dare una svolta epocale (in diverse direzioni) al nostro territorio è stata la più importante fiera che si svolge nel capoluogo pugliese.
Lo stesso fisico, Nicola Conella (presidente della Fondazione H2U) si è espresso in questi termini:

«La tappa di Bari, alla Fiera del Levante è importante per noi della Fondazione H2U perché il mezzo è stato concepito in Puglia, con tecnologie presenti e disponibili nel Sud Italia. Lo sviluppo di una filiera dell'idrogeno decentrato potrebbe dare una mano importante al economia locale e allo sviluppo sociale delle Regioni del Sud dando anche un segnale importante sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici, specialmente nel 2015 che è l'anno della conferenza sul clima, la COP21, che si terrà a Parigi a fine anno. H2M è un "work in progress", nel senso che è disponibile ad accogliere anche altre tecnologie per la sostenibilità, le rinnovabili e in ultima analisi l'ambiente. Anche per questo motivo abbiamo installato nell'aula multimediale anche una stampante 3D che testimonia il fatto che innovazione e tutela ambientale possono essere coniugate. Le stampanti 3D, infatti, possono realizzare piccole serie d'oggetti, senza scarti - salvaguardando risorse - e producendo beni con filiere corte, quasi a km zero.
Dopo un lavoro durato due anni il veicolo è pronto per iniziare il proprio viaggio, portando con se un modello energetico e produttivo alternativo, diffuso, decentrato e rinnovabile, totalmente carbon free, senza emissioni climalteranti e in grado, come modello, di salvare il Pianeta dal riscaldamento globale ».


Il mezzo si presenta come imponente anche nelle dimensioni, ma va oltre per il bagaglio evolutivo che si porta dietro.
L' H2M, infatti, è lungo 15 metri ed è equipaggiato con una sala multimediale.
Produce idrogeno dai suoi pannelli fotovoltaici da 6 kWp ed è stato realizzato dall' H2U, tramite il cofinanziamento da parte della Regione Puglia, con fondi Carbon Tax-Ministero dell'Ambiente e con il cofinanziamento della Fondazione stessa, con un partner come l'Università Aldo Moro di Bari.
L'impianto fotovoltaico alimenta un elettrolizzatore da 1 normal m3/h per la produzione d'idrogeno che viene a sua volta stoccato in bombole da 50 litri cadauna, grazie a 24 batterie tampone da 230 A/h cadauna, presenti sul mezzo stesso.

Il 18 Settembre 2015, proprio sull' H2M nasce quello che potrebbe essere per Mola di Bari, paese in cui risiedo, un nuovo importante capitolo della propria esistenza.

L'incontro tra H2U e la Giunta del Comune del mio paese, al quale erano presenti sia Giangrazio Di Rutigliano, neoeletto Sindaco di Mola, sia il presidente della Fondazione H2U, il fisico Nicola Conenna, ha partorito come riscontro, la decisione di realizzare un Ecovillaggio completamente autosufficiente sotto il profilo energetico e alimentato a idrogeno prodotto da fonti rinnovabili che sarà realizzato con la tecnologia innovativa delle stampanti 3D per l’edilizia.

La notizia, diffusa con un comunicato che ha fatto il giro dei social networks e degli organi di stampa è stata accolta con entusiasmo da alcuni e con scetticismo da altri (questo anche a causa delle diferse tifoserie delle varie formazioni politiche), anche perchè alla fine mancando le conoscenze necessarie per un argomento come questo è difficile farsi un'idea precisa del progetto e della sua effettiva fattibilità, e dei ritorni che ci potranno essere in futuro imboccando questa strada.
C'è chi parla di costi alti per la realizzazione, chi accusa l'Amministrazione di una certa superficialità nell'imbattersi in un'avventura come questa.

Per chiarire alcuni punti, bisogna innanzitutto partire dal presupposto che non è che la delegazione molese, si sia presentata per fare una gita alla "Fiera del Levante" ed abbia voluto "comprare la tecnologia del furgone" come souvenir.
l'incontro era stato fissato ed a rigor di logica, ci sarebbe dovuto essere un motivo, o no?
Successivamente, bisogna ricordare che, anche per una questione finanziaria,
Il progetto dell’Ecovillaggio sarà inserito nel PUG (Piano Urbanistico Generale) individuando un’area apposita da parte del Comune di Mola, ma soprattutto avrà a che fare con il concetto della Città metropolitana come ha affermato lo stesso presidente dell' H2U:

«Siamo molto soddisfatti che il modello presente su H2M sarà utilizzato per un Ecovillaggio; Rinnovabili, idrogeno e stampanti 3D, tutti sistemi presenti sul nostro veicolo speciale, sono replicabili con successo in qualsiasi contesto dove ci sia necessità d’energia. Ossia ovunque, è solo un problema legato alla dimensione e alla volontà. Anche per questo chiediamo che il progetto dell’Ecovillaggio sia inserito tra i progetti smart delle Città Metropolitana di Bari, di cui Mola è parte integrante».


Il Sindaco di Mola, Giangrazio Di Rutigliano ha anche affermato che:

«L’Ecovillaggio di Mola di Bari non sarà solo un quartiere abitativo, ma sarà legato anche alle attività produttive locali, come quella della pesca.
Nel nuovo insediamento ci sarà anche un polo per la conservazione ittica alimentato a idrogeno da fonti rinnovabili
».

Allacciamo le cinture e partiamo?


h2m-veicolo-idrogeno



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